COSA VISITARE A TRAPANI? I MUSEI DI TRAPANI E DINTORNI

Chi lo dice che Trapani è una meta turistica solamente estiva? Trapani, e tutta la Sicilia, è un patrimonio culturale di notevole valore. Scopriamo insieme quali sono i Musei più interessanti da visitare durante la vacanza trapanese.

Chi lo dice che Trapani è una meta turistica solamente estiva?

Sicuramente la primavera e l’estate sono i periodi migliori per visitare la Sicilia occidentale, ma Trapani è la terra dai svariati itinerari turistici. Offre così tanto, oltre il mare e la spiaggia, che accontenta i gusti di tutti.

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Cosa fare, quindi, se preferite venire a Trapani nel periodo autunnale o se volete concedervi una pausa dalle giornate di sole e mare? Trapani, e tutta la Sicilia, è un patrimonio culturale di notevole valore. Scopriamo insieme quali sono i Musei più interessanti da visitare durante la vacanza trapanese.

Museo Regionale Agostino Pepoli

Il Museo Regionale “Agostino Pepoli” si trova nell’ex Convento trecentesco dei Padri carmelitani, attiguo al Santuario della Madonna di Trapani.

Il suo nome deriva dal suo fondatore, il Conte Agostino Sieri Pepoli. Inizialmente ospitava le collezioni private del Conte Pepoli; soltanto successivamente è stato arricchito con opere provenienti dalla pinacoteca Fardelliana oppure donate dalle famiglie nobili e dalle associazioni religiose del tempo.
Il Museo Pepoli è ricco di storia e arte, lavori di artigianato in argento e in corallo, in oro e pietre preziose.

I dipinti rappresentanti la cultura della Sicilia occidentale tra il tredicesimo e il diciannovesimo secolo; sculture della scuola gaginesca che ha influenzato gli scultori trapanesi.

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Presepi dalla manifattura in legno, tela e colla; maioliche che raffigurano la pesca del tonno; gioielli che appartenevano alla Madonna di Trapani, gli argenti arricchiti con pietre preziose, perle, rubini e zaffiri; artigianato in corallo, opera degli antichi mastri corallai: il Museo Pepoli rappresenta un viaggio nella tradizione trapanese.

Il “Museo Pepoli” è aperto ogni giorno e periodicamente ospita mostre di arte contemporanea, in collaborazione con altri Poli museali. L’ultima mostra è stata “Il ritratto del Novecento”, organizzata in collaborazione con il Museo del Novecento di Milano.

Museo Civico Torre di Ligny

La Torre di Ligny, a Trapani detta turrignì è stata costruita nel diciassettesimo secolo come torre di avvistamento spagnola.

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Oggi è il simbolo della città di Trapani, il suo elemento caratterizzante. Si trova nel punto estremo della città a forma di falce e di tutta la Sicilia occidentale. Salendo sulla sua terrazza si può ammirare una lunga scogliera che divide i due mari di Trapani, il Mediterraneo e il Tirreno.

Da torre di controllo, costruita con il tufo proveniente dalle cave di Favignana e recentemente ristrutturata, Torre di Ligny è diventato il Museo civico della città.
Ospita una collezione di reperti archeologici, trovati nel territorio di Trapani e nei suoi mari ma, anche, resti trovati in Algeria, Tunisia e Sud Africa.

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Tra i reperti più importanti si possono annoverare manufatti e utensili risalenti al periodo preistorico, oppure resti risalenti alla I Guerra Punica oppure anfore e ancore punico-romane.

Periodicamente, il Museo di Torre di Ligny organizza mostre temporanee: una delle più recenti è stata la mostra di un bronzo di epoca romana, ritrovato nel mare delle Egadi

La visita al Museo di Torre di Ligny è un tuffo nel passato tra rostri, anfore e reperti archeologici che rappresentano e testimoniano le antiche guerre navali, di cui i mari di Trapani sono stati protagonisti.

Museo del Sale di Nubia

La raccolta e la lavorazione del sale nelle saline di Trapani e Paceco è una tradizione ancora viva.

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Il “Museo del Sale di Nubia” si trova in una casa di salina, costruita in tufo. Il museo racconta le varie fasi di raccolta del sale e gli strumenti utilizzati, le parti degli ingranaggi dei mulini, dei pignoni, delle pale e delle ruote dentate.

Il ricordo rimane vivo attraverso le foto dei salinari, durante la raccolta dell’oro bianco, e i pannelli esplicativi.

Museo “Antonino Cordici” di Erice

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Il Museo comunale “Antonio Cordici” è stato istituito per collezionare gli oggetti preziosi appartenenti alle Corporazioni di un tempo: lapidi, monete, vasi e marmi sono i protagonisti del museo ericino.

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La ricchezza del Museo Cordici è rappresentato da sculture, opere d’arte, reperti archeologici e beni etno-antropologici. Il primo collezionista di Erice è stato Antonio Cordici che ha potuto prendere possesso dei beni, in seguito ad alcune leggi che abolirono i conventi e le corporazioni religiose.

Il museo fa rivivere la storia della città di Erice e dei suoi abitanti. Attraverso il percorso museale, i visitatori percepiscono il legame degli ericini con la città medievale

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